arbitrato
La nostra credibilità si fonda su regole chiare e condivise.
Camera Arbitrale Arbimedia
Codice Deontologico
Norme di comportamento vincolanti per l'Arbitro, il Consulente Tecnico d'Ufficio e i Consulenti Tecnici di Parte. La garanzia di un procedimento equo, trasparente e professionale.
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Chiunque accetti l'incarico di svolgere la funzione di Arbitro in un procedimento della Camera Arbitrale Arbimedia — nominato dalla parte, dagli arbitri o dalla Camera in caso di mancato accordo — si impegna a svolgerlo secondo il Regolamento e le presenti norme di comportamento.
Il presente Codice Deontologico si applica anche al Consulente Tecnico d'Ufficio nominato nei procedimenti arbitrali.
Il presente Codice Deontologico si applica anche al Consulente Tecnico d'Ufficio nominato nei procedimenti arbitrali.
L'Arbitro, quando accetta, deve essere certo di poter assolvere al proprio compito con la competenza richiesta dalla funzione di giudicante, in relazione alla materia oggetto della controversia.
È dovere dell'Arbitro dedicare all'arbitrato tutto il tempo e l'attenzione che le circostanze e la complessità della controversia rendono necessari, procedendo nel modo più sollecito e nei tempi previsti dal Regolamento.
È dovere dell'Arbitro evitare spese superflue che possano far aumentare i costi della procedura in modo sproporzionato al valore della controversia, garantendo comunque la piena efficienza della procedura.
L'Arbitro deve essere certo di poter svolgere il proprio incarico con la indispensabile imparzialità insita nella funzione giudicante, nell'interesse di tutte le parti, salvaguardando il proprio ruolo da qualunque pressione esterna, diretta o indiretta.
All'accettazione dell'incarico, l'Arbitro deve trovarsi in una situazione di effettiva ed insindacabile indipendenza. Deve rimanere indipendente in ogni fase del procedimento e, anche dopo il deposito del lodo, nel periodo in cui lo stesso resta suscettibile di eventuale impugnazione.
Per garantire imparzialità e indipendenza, l'Arbitro deve rilasciare la dichiarazione scritta prevista dal Regolamento al momento dell'accettazione.
Qualunque dubbio in merito all'opportunità di dichiarare un fatto, circostanza o rapporto deve essere risolto a favore della dichiarazione. Il successivo accertamento di fatti non dichiarati può essere valutato come causa di sostituzione dell'arbitro, anche d'ufficio.
Qualunque dubbio in merito all'opportunità di dichiarare un fatto, circostanza o rapporto deve essere risolto a favore della dichiarazione. Il successivo accertamento di fatti non dichiarati può essere valutato come causa di sostituzione dell'arbitro, anche d'ufficio.
L'assunzione dell'incarico comporta l'obbligo di mantenere riservate tutte le notizie relative ai procedimenti. In caso di violazione sono previste le seguenti sanzioni:
Cancellazione dall'Albo della Camera Arbitrale Arbimedia · Segnalazione all'Ordine o Collegio Professionale di appartenenza · Segnalazione alla Procura della Repubblica nei casi di gravi illeciti penali.
L'Arbitro deve favorire un sereno e proficuo svolgimento del procedimento, stabilendo tempi e modi delle udienze in modo da garantire la massima partecipazione delle parti nel pieno rispetto del principio del contraddittorio.
L'Arbitro in collegio deve partecipare con impegno a tutte le attività del collegio, garantendo la massima attenzione al momento della decisione.
L'Arbitro in collegio deve partecipare con impegno a tutte le attività del collegio, garantendo la massima attenzione al momento della decisione.
Nel corso del procedimento, l'Arbitro deve astenersi da ogni comunicazione unilaterale con alcuna delle parti o i loro difensori, senza darne notizia alla Camera affinché questa la comunichi alle altre parti e agli altri arbitri.
L'Arbitro fornisce alla Camera tutte le istruzioni circa le modalità di trasmissione di atti e documenti.
L'Arbitro fornisce alla Camera tutte le istruzioni circa le modalità di trasmissione di atti e documenti.
In ogni fase del procedimento, l'Arbitro può suggerire alle parti l'opportunità di una conciliazione, senza con ciò influenzare la loro determinazione né far intendere di aver già raggiunto un giudizio sull'esito del procedimento.
L'Arbitro deve evitare qualunque atteggiamento ostruzionistico, garantendo una pronta partecipazione alla fase di deliberazione. Rimane impregiudicata la facoltà di non sottoscrivere il lodo qualora la decisione sia assunta a maggioranza dei membri del Collegio.
L'Arbitro non può sollecitare né accettare alcun accordo diretto con le parti o i loro difensori in relazione a spese o onorari.
L'onorario è determinato in accordo con la Camera Arbitrale Arbimedia e secondo il tariffario in vigore, approvato dall'Arbitro all'accettazione dell'incarico.
L'onorario è determinato in accordo con la Camera Arbitrale Arbimedia e secondo il tariffario in vigore, approvato dall'Arbitro all'accettazione dell'incarico.
L'Arbitro che non rispetta le norme del presente Codice Deontologico potrà incorrere nelle sanzioni previste dall'Art. 8, incluse la cancellazione dall'Albo, la segnalazione all'Ordine professionale e, nei casi più gravi, la segnalazione alla Procura della Repubblica.
Il presente Codice Deontologico è vincolante per tutti gli arbitri e consulenti nominati dalla Camera Arbitrale Arbimedia. Il Consiglio di Disciplina Arbitrale vigila sul rispetto delle norme e applica le sanzioni previste in caso di violazione.