arbitrato

Un percorso alternativo alla giustizia ordinaria

Cos'è l'arbitrato?

L’arbitrato è un processo privato che risolve in pochi mesi i contenziosi civili e commerciali, evitando una lunga e costosa causa in tribunale.

Rispetto al processo in tribunale, l’arbitrato consente alle parti di scegliere i soggetti che decideranno la loro controversia sulla base di autorevolezza, competenza e professionalità dei singoli arbitri (i cosiddetti giudici arbitrali), che sono esperti di chiara fama in campo giuridico, medico, ingegneristico e in altri ambiti specialistici.

Sulla base delle prove fornite da ciascuna parte, l’arbitro emette il cosiddetto lodo arbitrale, che ha il valore di una sentenza definitiva ed esecutiva, equivalente a quella emessa dai giudici del tribunale.

L’arbitrato, come sistema di risoluzione delle controversie tra cittadini, è regolato dagli artt. 810 e seguenti del Codice di Procedura Civile italiano.

Arbitrato internazionale

L’arbitrato è riconosciuto, utilizzato ed eseguito in 145 Stati su 195 Stati sovrani (fonte ONU). Questo è possibile grazie alla sottoscrizione di numerose convenzioni internazionali, tra cui la Convenzione di New York del 1958, ratificata appunto da tali Stati.

L’arbitrato internazionale rappresenta quindi un enorme vantaggio per la risoluzione di controversie tra soggetti di nazionalità diverse, poiché consente di ottenere decisioni riconosciute ed eseguibili in molti Paesi del mondo, evitando lunghe e complesse procedure davanti ai tribunali nazionali.

La procedura arbitrale, sia nazionale sia internazionale, può essere attivata quando le parti inseriscono nei propri accordi (come contratti o statuti societari) una clausola arbitrale, che preveda il ricorso all’arbitrato in caso di controversie.

In mancanza di una clausola arbitrale, è comunque possibile, in caso di controversia, sottoscrivere un compromesso arbitrale, con il quale le parti stabiliscono di comune accordo il ricorso all’arbitrato, la scelta degli arbitri e le modalità con cui regolamentare il procedimento.

Perché imprenditori, società e professionisti scelgono la Camera Arbitrale Arbimedia?

Da noi il procedimento arbitrale si svolge in base alle norme contenute nel regolamento, a cui avvocati, parti e consulenti tecnici devono attenersi, nel rispetto del principio del contraddittorio e della parità di trattamento tra le parti.

Questo significa che ogni parte ha la possibilità di esporre le proprie ragioni, presentare prove, memorie e osservazioni, garantendo così un procedimento equilibrato, trasparente e imparziale, nel quale gli arbitri valutano le posizioni di entrambe le parti prima di assumere una decisione.

In aggiunta alle disposizioni contenute nel regolamento arbitrale, le parti possono indicare specifiche regole procedurali a cui gli arbitri dovranno attenersi nel giudicare la controversia, come ad esempio la scelta della sede dell’arbitrato, la lingua da adottare nel procedimento arbitrale e altre modalità organizzative utili allo svolgimento della procedura.

Arbimedia – Sezione Arbitri
Camera Arbitrale Arbimedia

Arbitri qualificati,
procedure di assoluta garanzia

Arbimedia seleziona professionisti di chiara fama con comprovata esperienza arbitrale, garantendo neutralità, indipendenza e controllo rigoroso su ogni procedimento.

Sala arbitrale

Scelta degli Arbitri

Nel caso in cui Arbimedia sia chiamata a nominare uno o più arbitri, questi saranno individuati tra professionisti di chiara fama, esperti nella materia oggetto della lite e di comprovata esperienza nella gestione dei procedimenti arbitrali.

Spese Arbitrali

Al Regolamento CAA è allegato il prospetto delle tariffe ripartite per valore e per arbitrato unico o Collegio Arbitrale. La trasparenza dei costi è parte integrante della nostra missione.

Principio fondante

Stretta Neutralità
e Indipendenza

Condizione per l'assegnazione di ogni procedimento arbitrale è la sottoscrizione da parte dell'arbitro di una dichiarazione di indipendenza, imparzialità e riservatezza («disclosure») rispetto alle parti, ai loro difensori e alla materia del contendere.

In aggiunta, gli arbitri sono tenuti a sottoscrivere il Codice Deontologico cui dovranno conformarsi nello svolgimento delle funzioni conferite dalla camera arbitrale Arbimedia, ai sensi della legge.

Firma dichiarazione
"L'imparzialità non è un privilegio — è un obbligo sancito dalla legge."
Codice Deontologico Arbimedia

Comitato di controllo delle procedure arbitrali

Il Consiglio Direttivo vigila rigorosamente sull'attività degli arbitri. Attraverso un Comitato di Controllo si esamina la regolarità formale delle decisioni arbitrali al fine di prevenire e ridurre la possibilità di impugnazione del lodo. Gli arbitri della camera arbitrale Arbimedia hanno comunque una polizza assicurativa a garanzia della loro attività. Arbimedia non è responsabile nei confronti delle parti per errori causati dagli arbitri pertanto ogni contestazione su contenstazioni dell'attivitò arbitrale potrà essere fatta da uno o più parti nei confronti dell'artbitro che ha gestito il procedimento.

Magistrati in pensione Professori universitari Avvocati di chiara fama